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Certificazione trasporti: obblighi e responsabilità del settore

Mondo STEF

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All’interno del settore delle imprese che si occupano di logistica e di trasporto merci sta acquisendo sempre più importanza la volontà di affermarsi, superando i competitors, nel mercato attuale. In quest’ottica, è essenziale operare in modo più efficace per crescere e farsi strada in un mercato così dinamico. Determinate certificazioni nel settore della logistica sono in grado di garantire al committente un prodotto trattato con procedure precise secondo requisiti di igiene, sanità, sicurezza e tracciabilità.

Al momento attuale, investire nelle certificazioni è, a tutti gli effetti, un importante vantaggio rispetto ad eventuali competitor, soprattutto in un settore come quello della logistica e dei trasporti che richiede un livello di efficienza e organizzazione sempre più alto.

Le certificazioni sono anche strumenti che permettono di potenziare la reputazione in termini di credibilità, visibilità e ottenimento di benefici economici attraverso una riduzione del rischio di sanzioni amministrative. Le certificazioni ambientali rappresentano, ad oggi, quelle più richieste: il rispetto del pianeta e dell’ambiente sta diventando una priorità sempre più pregnante. In questo senso, la logica della sostenibilità è il cardine attorno al quale tutte le aziende che si occupano di trasporto e logistica dovrebbero far ruotare il loro business.

Ma quali sono queste normative? Ecco una panoramica delle principali certificazioni richieste dalle aziende del settore della logistica e del trasporto per raggiungere questi obiettivi e accrescere la propria competitività.

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Il certificato ATP per il trasporto

Quando si parla di certificazioni nel settore dei trasporti è impossibile non nominarne uno tra i più importanti: il certificato ATP. Si tratta di un accordo europeo sottoscritto nel 1970, da alcuni Stati, tra i quali l’Italia, che impone specifiche regole per allestimenti isotermici dedicati ai trasporti frigoriferi refrigerati per il trasporto di alimenti deperibili a temperatura controllata e si tratta di una certificazione obbligatoria per gli operatori del settore.

La certificazione ATP stabilisce quali sono i tipi di alimenti deperibili che devono essere trasportati in regime di temperatura controllata e quali sono le temperature alle quali devono essere effettuati tali trasporti. Vediamo quali sono tutti gli alimenti che necessitano di trasporto a temperatura controllata. Ecco un elenco dei più importanti:

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  • latte;
  • bevande a base di latte;
  • creme di latte;
  • sangue destinato alla produzione di proteine plasmatiche;
  • burro;
  • carni fresche;
  • carni congelate;
  • prodotti ittici;
  • alimenti congelati e surgelati;
  • frattaglie, pollame, selvaggina, molluschi eduli, lame branchi;
  • formaggi freschi;
  • ricotta.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda le tempistiche di questa certificazione: una consapevolezza di tali termini è importante per non incorrere in sanzioni o spiacevoli inconvenienti.  Dunque, è bene sapere che dalla data del primo rilascio del certificato ATP ha una validità di 6 anni.

Una volta trascorsi i primi 6 anni il rinnovo viene effettuato tramite i centri collaudo per altri 3 anni e, successivamente, ai  9 anni, il rinnovo viene effettuato tramite i centri collaudo per altri 3 anni. Una volta passati 12 anni, il rinnovo dell’attestato ATP si può effettuare direttamente nei centri di prova e questo rinnovo ha una durata di 6 anni.

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Per quanto riguarda la tipologia di veicoli presi in considerazione, la normativa ATP prevede quattro tipi di mezzi di trasporto:

  • isotermico;
  • frigorifero;
  • refrigerante;
  • calorifero.

Come si deve fare per dimostrare l’avvenuta ricezione del certificato sul proprio automezzo?Dall’11 Febbraio 2001 bisogna esporre una sigla adesiva che riportila classificazione ATP ottenuta per quel determinato veicolo, il mese ed anno di scadenza. In che modo? Le sigle devono essere composte da lettere e numeri in stampatello blu scuro su sfondo bianco, l’altezza delle lettere dovrà essere minimo 100 mm, per i numeri invece minimo 50 mm. Tali sigle, infine, devono essere applicate esternamente al veicolo su entrambi i lati, possibilmente nella parte più alta e verso la parte anteriore della fiancata

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Certificazione HACCP per trasporto

Il trasporto di alimenti confezionati è un’attività complicata che richiede molta attenzione, rigore e precisione sotto tutti i punti di vista. L’obiettivo principale è quello di evitare il deterioramento di cibi e bevande, la contaminazione tra le diverse tipologie di prodotti trasportati e quindi tutelare la salute dei consumatori. Risulta, dunque, fondamentale fornire una garanzia di salubrità e sicurezza degli alimenti trasportati tramite misure di controllo e prevenzione.

I mezzi di trasporto di alimenti confezionati sono obbligati ad avere la certificazione Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points). Questa certificazione ha il fine di tutelare le condizioni igieniche dei prodotti alimentari trasportati. Si può dire, quindi, che la certificazione Haccp è un obbligo per l’autotrasportatore ma anche una garanzia per il consumatore.

Image salarié en entrepôt

Ma, nel particolare, a cosa fa riferimento l’Haccp? In riferimento al trasporto di alimenti confezionati è un sistema di autocontrollo alimentare che assicura l’apprendimento delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare fondamentali nelle fasi di produzione, manipolazione, distribuzione e somministrazione di alimenti e bevande. In base alla normativa Reg.852/04/CE e Reg.178/02/CE coloro che operano nel settore alimentare devono essere capaci e adatti ad individuare e prevenire pericoli di ogni tipo. Qualche esempio? Danni biologici, microbiologici, chimici o fisici. Gli operatori specializzati devono, oltretutto, seguire specifiche norme di comportamento igienico-sanitario per evitare danni alla salute e al benessere umano. Nella normativa Haccp riveste particolare attenzione il trasporto alimenti, in riferimento alla manipolazione e alla vendita. Ma quali sono le principali indicazioni?

In primo luogo, è bene ricordare che i vani di carico dei veicoli utilizzati per il trasporto di prodotti alimentari devono essere tenuti puliti e sottoposti a regolare manutenzione, devono, inoltre, essere adatti a mantenere temperature idonee alle tipologie di prodotti. Quando si parla di  prodotti alimentari sfusi liquidi, granulari o in polvere è bene ricordare che devono essere trasportati in cisterne riservate al trasporto di prodotti alimentari e vanno contrassegnate in modo chiaro e indelebile in una o più lingue comunitarie.

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Certificazione ISO 9001 nel settore dei trasporti - è obbligatoria?

Si ritiene necessario nominare un’altra certificazione particolarmente importante: la certificazione ISO 9001. Le norme di questa certificazione sono state fissate dall'International Organization for Standardization per delineare i requisiti per i sistemi di gestione della qualità all’interno delle aziende. Si parla di alcune norme generali e flessibili, applicabili ai processi e settori aziendali più svariati.

 

La ISO 9001 è la normativa più diffusa e utilizzata per quanto riguarda i sistemi di gestione della qualità di tutto il mondo. Ma che cos’è la certificazione ISO 9001 nello specifico? È un certificato il cui possesso dimostra che le attività dell’impresa di riferimento rispettano i requisiti minimi della norma ISO 9001.

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Il cliente, in questo modo, può aver piena fiducia sul fatto che i servizi e i prodotti immessi sul mercato corrispondano a determinate specifiche e che tutte le fasi relative alla loro realizzazione siano ripercorribili e verificabili. L’acquisizione della certificazione ISO 9001 non è obbligatoria, ma il suo possesso sta lentamente diventando una qualifica sempre più indispensabile per far fronte alle sfide del mercato.

 

La certificazione ISO 9001 è una normativa che ha come obiettivo il miglioramento continuo e costante dell’azienda di riferimento e l’ottimizzazione della struttura organizzativa. In questo modo le aziende riescono ad incrementare strategicamente la propria produzione, abbattere i costi, diventare più competitive sul mercato e aumentare la fidelizzazione della clientela.

È importante sottolineare alcune precisazioni riguardo alle tempistiche e ai costi. Per quanto riguarda i tempi si può dire che sono legati alle dimensioni e alla complessità dell’azienda che ne fa richiesta, e possono variare dai 3-4 mesi ad un anno.

Per quanto riguarda i costi, al giorno d’oggi esistono numerose possibilità di finanziamento in grado di abbattere le spese e di aiutare nell’ottenimento della certificazione anche e soprattutto le piccole e nuove imprese.

Ma la vera domanda è: come si ottiene la Certificazione ISO 9001 e chi la rilascia? La certificazione deve essere richiesta ad un Ente Certificatore avvalendosi contemporaneamente di una società di Consulenza specializzata nella creazione e gestione di Sistemi di Gestione della Qualità. Una volta effettuati questi passaggi si può richiedere all'Ente Certificatore di verificare ed attestare la conformità dell’azienda rispetto ai requisiti delineati dalla ISO 9001.

Il percorso di certificazione consiste in diverse fasi, le quali avranno il compito di individuare le carenze dell’azienda e mettere a punto un programma di interventi finalizzati alla loro riduzione. Questo percorso va, senza dubbio, ad influenzare tutti i livelli della struttura aziendale di riferimento. La certificazione ISO 9001 ha una durata triennale e può essere rinnovata.  A fine del triennio le aziende che lo desiderano devono attivare alcune procedure per rinnovare il Certificato ISO 9001.

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Le certificazioni di STEF

Noi di STEF ci impegniamo in prima linea per il sostegno di queste certificazioni per i trasporti che garantiscono sicurezza e credibilità sotto tutti i punti di vista per i clienti finali che rappresentano, per noi, un'assoluta priorità. L’ambiente e il rispetto del pianeta sono per noi fondamentali: per questo ci impegniamo da anni per il mantenimento assoluto di questi precetti. Tutti i nostri collaboratori sono tenuti a fornire le adeguate certificazioni dei trasporti  prima di lavorare con noi, a garanzia di sicurezza, qualità e controllo.

    A testimonianza del nostro impegno per la sicurezza e la qualità riportiamo di seguito l’elenco delle certificazioni attualmente in nostro possesso, oltre a quelle obbligatorie sopra citate:

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    • ISO 9001 per le filiali di Filiali di: Ascoli Piceno, Bari, Bologna, Cagliari, Caserta, Gorizia, Colturano, Mairano, Tavazzano, Olbia, Padova, Parma, Prato, Roma, Torino, Verona, Ascoli Piceno Frozen, Fidenza Frozen, Trento, STEF Colturano flussi internazionali;
    • ISO 50001 per la filiale di Fidenza Frozen;
    • Certificato BIO per le filiali diBologna, Mairano, Tavazzano, Padova, Villafranca Padovana, Roma, Verona, Fidenza Frozen, STEF Colturano flussi internazionali, STEF Nogarole, Ascoli Piceno Frozen;
    • SMETA 4 PILLAR per la filiale di Tavazzano;
    • AIB per le filiali di Tavazzano e Roma Santa Palomba;
    • BRC STORAGE & DISTRIBUTION per la filiale di Fidenza Frozen.